Traves
Provincia di Torino
Abitanti: 505
Superficie:
kmq 10,75
Altitudine:
m 506/1614

Denominazione abitanti:
Travesini

Festa patronale:
San Pietro in Vincoli

Distanza da Torino:

km 36

Frazioni e località
Biò, Villa, Grangia, Rozello, Andrè, Bertolè, Tese, Luisetti, Malerba, Perini, Tiglierai, Corgne, Campetto

Comuni limitrofi

Viù, Mezzenile, Pessinetto, Germagnano

Un comune sparso della val d'Ala
Traves è un comune montano della valle d'Ala, una delle tre valli di Lanzo, collocato sul contrafforte montuoso che divide la Stura di Lanzo dalla Stura di Viù.
Il paese si raggiunge da Germagnano per una strada che costeggia il monte Bastia e si inoltra nella valle fino al Pian Funghera e poi alla frazione Rozello dove si attraversa la Stura su un ponte di pietra.

Il significato e l'origine del toponimo rimangono oscuri: una prima ipotesi sostiene che si tratta di un tipico anti-aires, cioè paese tra i fiumi (dal dialettale aires, acque); secondo altri Traves deriva dalle travi che un tempo servivano per attraversare la Stura, mentre una terza ipotesi sottolinea la provenienza dal nome gentilizio romano Travius (da cui Traricis e poi Traves).
Un Traues è comunque attestato nel 1421 in alcune carte della castellania di Lanzo. Dagli stessi documenti si apprende che, mancando un ponte sulla Stura che collegasse il paese con Lanzo, i travesini erano dispensati dal servizio notturno di guardia alla torre di quel castello.

Fino al secolo XVII il piccolo borgo appartenne al comune di Lanzo, da cui si staccò per unirsi a Germagnano costituendosi poi, entro pochi anni, in comune autonomo.

La Parrocchiale di San Pietro in Vincoli fu edificata nel corso del Seicento sulle fondamenta della cappella preesistente, quando il comune ottenne la facoltà di avere una parrocchia. Nel 1754 la chiesa fu provvista di sacrestia, mentre nel 1760 e 1765 fu arricchita di due cappelle laterali, dedicate rispeLtivamente alla Madonna del Rosario e alle Anime purganti. Tra gli altri edifici, caratteristica è la cosiddetta Cappella Andrè, semplice costruzione con atrio coperto e campanile integrato nell'edificio; estremamente sobrio è anche il Municipio, mentre significativo per la storia del paese è il ponte in pietra, a due arcate irregolari, costruito nel 1865.

In passato l'attività principale del paese era lo sfruttamento delle miniere di rame e di nichel e i suoi abitanti erano specializzati nella produzione dei chiodi.

La chiusura delle miniere avvenuta durante l'Ottocento pose fine a questa industria e costrinse parte dei travesini all' emigrazione.

Testi e immagini tratti dall'opera enciclopedica
"IL PIEMONTE PAESE PER PAESE" - BONECHI EDITORE