Monastero di Lanzo
Provincia di Torino
Abitanti 428
Superficie kmq 17,64
Altitudine
m 560/2253

Denominazione abitanti:
Monasteresi

Festa patronale:
Santa Anastasia

Distanza da Torino:

km 37

Frazioni e località
Chiaves, Fornelli, Mecca

Comuni limitrofi

Lanzo, Coassolo Torinese, Pessinetto, Ceres, Cantoira

Nella valle del Tesso
Si adagia su un poggio a 850 metri di altezza nella valle del Tesso che, per quanto poco nota ai turisti torinesi, è una delle contrade più suggestive delle valli di Lanzo.
Vicino a Torino e di facile accesso, questo luogo è contornato da un'ampia catena di monti disposti ad anfiteatro, che mitigano i venti di tramontana.
Il territorio comunale, lungo il quale sono disseminate un po' ovunque le frazioni, si estende dai 560 ai 2253 metri di altitudine. Monastero, citato in una bolla del 1014 di Benedetto VII e in un diploma del 1048 di Arrigo III, deve il suo nome a un monastero dell'ordine dei benedettini ivi presente. Eretto in feudo, col titolo di contea, a favore dei Giriodi, baroni di Costigliole, Monastero assunse l'attributo "di Lanzo" per evitare omonimie. La cinquecentesca Parrocchiale ha un pregevole altare maggiore di legno in stile barocco; pure barocco è un altare laterale, dedicato alle Anime. Il campanile romanico risale al XII secolo. Il comune si estende a quota 1050 con Chiaves, grossa borgata turistica, adagiata su una cresta della Cima Rossa, che offre ai visitatori un maestoso panorama.

Il nome Chiaves sembra derivare dal ruolo riconosciuto alla zona quale "chiave del Canavese". La Chiesa della borgata, costruita in pietra nel 1700, è in posizione dominante e vi si accede da un'ampia scalinata. Essa è a una navata, alcuni grandi quadri sovrastano gli altari, tra questi quello delle Anime porta un'iscrizione dell'anno 1816.
Nel pressi della sorgente del Tesso, è posto il Santuario di Nostra Signora di Marsaglia, noto ai fedeli per la tradizionale veglia notturna di preghiera alla vigilia di Ferragosto.

Il progressivo spopolamento, del 70 per cento dal 1880 ai giorni nostri, è legato all'impoverirsi di un'economia locale basata prevalentemente sull' agricoltura.
Il turismo estivo rappresenta però oggi un' importante risorsa.

Testi e immagini tratti dall'opera enciclopedica
"IL PIEMONTE PAESE PER PAESE" - BONECHI EDITORE