Lemie
Provincia di Torino

Abitanti 270

Superficie kmq 45,56

Altitudine
m 957
Denominazione abitanti:
Lemiesi

Festa patronale:

San Michele

Distanza da Torino:

km
53
Frazioni e località
Chiandusseglio, Saletta, Villa, Villaretti, Forno, Condove

Comuni limitrofi

Ala di Stura, Mezzenile, Usseglio, Balme,Viù


Il "luogo delle streghe"
Lemie, tranquilla e gradevole località, sorge nel grande vallone verde ricco di faggi, castagni e conifere che segna il bacino di Viù, la più meridionale delle valli di Lanzo. L'abitato sorge su un promontorio a sinistra del fiume Stura, allo sbocco del vallone del rio d'Qvarda che genera una pittoresca cascata nel luogo detto Montà.

Lemie ha origini molto remote ma anche molto incerte: il teologo Bricco fa risalire il toponimo al latino Lamiae luogo delle streghe, delle fate, altri a Limina luogo posto ai confini.

Secondo le memorie lasciate dal lemiese
don Periolati, prevosto di Fiano, l'antico villaggio sorgeva nei prati chiamati Casali e fu poi distrutto da un'alluvione nel XV secolo.
Di certo un nubifragio nell'agosto 1465 colpì così duramente la zona da indurre Amedeo IX a sgravarla per 10 anni da ogni tributo. I visconti di Baratonia ebbero giurisdizione feudale su Lemie e altri paesi della valle; ad essi seguirono poi i Provana di Leinì.

Nel borgo e nei dintorni Il centro abitato, abbiamo detto, si colloca sulla riva sinistra del fiume Stura allo sbocco del vallone della Torre di Ovarda, ove il torrente omonimo ha creato un cono alluvionale. Sul punto più alto del promontorio si delinea la Parrocchiale di San Michele Arcangelo.
Riedificata tra il 1689 e il 1701 sopra l'antica costruzione gotica, la chiesa è decorata da pregiati affreschi del pittore Fino di Viù, del quale è pure il quadro posto sull'altare maggiore. Il campanile venne ricostruito nel 1808 grazie all'impegno della popolazione locale.
Di fronte alla parrocchiale si trova l'Oratorio del Gesù; con affreschi del 1546 che rappresentano episodi della Vita di Gesù e della Vergine.

Sul monte Colombardo a 1898 metri di altezza sorge l'antico Santuario della Madonna degli Angeli, fondato dal benedettino Giambattista Giorgis.

Al di là del torrente Ovarda, oltre la borgata di Chiandusseglio è situata la Cappella degli Olmetti che presenta un singolare porticato. Essa fu eretta nel 1721 sul sito di un pilone esistente. Nei pressi della Cappella degli Olmetti è presente un grande monolite prodotto da smottamenti delle alture circostanti. Nella frazione Forno, il cui nome allude chiaramente all' attività fusoria esercitata sul luogo (nel XIV secolo si fondavano rame e ferro ricavati dalle vicine montagne), si trova un antico ponte in pietra del 1477, con un'edicola al centro.

Lemie è un centro prevalentemente agricolo, la produzione cerealicola offre orzo, avena, frumento e segala; notevole anche la produzione casearia per i molti pascoli che favoriscono l'allevamento bovino e ovino.

Testi e immagini tratti dall'opera enciclopedica
"IL PIEMONTE PAESE PER PAESE" - BONECHI EDITORE