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Provincia
di Torino
Abitanti 1307
Superficie kmq 28,00
Altitudine m 742
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Denominazione
abitanti:
Coassolesi
Festa patronale:
San
Nicolao
Distanza da Torino:
km 35
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Frazioni
e località
Castiglione, Coassolo S. Pietro, Vietti, Coassolo S. Nicolao
Comuni limitrofi
Corio, Balangero, Lanzo, Monastero di Lanzo |
Un comune sparso delle valli di Lanzo
Il comune di Coassolo Torinese è costituito da numerosi gruppi
di case sparse nella fascia dai 600 ai 900 metri, che formano le due
parrocchie di San Nicolao e San Pietro e le quattro frazioni
di San Nicolao (capoluogo), Castiglione, Vietti e San Pietro.
Coassolo
ha vissuto la sua storia sempre legata alle vicende di Lanzo fin dal
Denominazione abitanti Coassolesi Festa patrotiale San Nicolao Frazioni
e località Castiglione, San Pietro, Vietti, San Nicolao, nel lontano
1159 allorquando gli uomini di Barbarossa la facevano
da padroni su buona parte delle vallate alpine del Piemonte.
Nel 1577 il marchese d'Este annetteva Coassolo al suo
feudo, tuttavia pochi vantaggi ricadevano sugli abitanti: i già poveri
montanari dovettero versare nelle casse del marchese pesanti gabelle.
Vennero poi gli anni bui delle guerre mondiali e Coassolo pagò il suo
contributo di sangue sia sui vari fronti con i suoi soldati, sia sulle
montagne durante la Resistenza.
Nella seconda guerra mondiale aprì le sue case agli abitanti della città
costretti a fuggire alle quotidiane incursioni aeree.
Riguardo
alle origini del toponimo vi sono numerose leggende. Una di queste,
quella più ricorrente risale ai tempi della peste, e racconta che un
uomo, unica persona rimasta in paese, si mise a gridare dal campanile:
"Sono rimasto 'qua solo'". Ben più fondata è l'origine
ricavata dagli archivi della curia arcivescovile di Torino e dagli archivi
statali, secondo cui il nome di Coassolo, come altri paesi similari
quali Quassolo, Coazzolo, Coazze,
sembra provenire dal latino coactus che significa "prigioniero".
E quasi certo che non solo il nostro paese ma gran parte delle valli
piemontesi fossero, fin dai tempi antichissimi, adibiti a ricevere prigionieri.Sulla
piazza del paese si erge la bella Chiesa di
San Nicolao, costruita su progetto dell'architetto Castellini
nel 1750. La facciata monumentale è di scuola juvarriana; l'interno
è di stile romanico con tre navate, in quella di sinistra si trova una
pregevole tela di Defendente Ferrari.
Gli abitanti di Coassolo hanno subito negli
ultimi anni il richiamo delle industrie della città; pertanto da paese
dedito esclusivamente all'agricoltura, il comune si è trasformato in
un paese di villeggiatura.
L'esodo è stato veramente notevole, addirittura la popolazione si è
dimezzata e solo d'estate alcuni ritornano al paese natio. Il campanile
di San Nicolao e un pittoresco gruppo di case.
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Testi
e immagini tratti dall'opera enciclopedica
"IL PIEMONTE PAESE PER PAESE" - BONECHI EDITORE
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