 |
Provincia
di Torino
Abitanti 353
Superficie kmq 35,16
Altitudine m 851
|
|
|
Denominazione
abitanti:
Chialambertesi
Festa patronale:
Santi
Filippo e Giacomo
Distanza da Torino:
km 49
|
Frazioni
e località
Breno, Bussoni, Mottera, Prati della Via, Vonzo
Comuni limitrofi
Cantoira, Ceres, Groscavallo, Ala di Stura |
Una
proprietà dei Lamberti
Borgo montano nella vaL Grande di Lanzo, Chialamberto sorge sulla
sinistra della Stura, fra praterie e boschi e in vista dei ghiacciai delle
Alpi Graie. Il territorio comunale occupa la parte mediana dell'ampio
fondovalle della Stura della Val Grande ed è compreso tra gli spartiacque
della val d'Ala e della valle di Locana.
Una tradizione non documentata fa risalire l'origine
del toponimo a Cala Umberti Superior. Un'altra
spiegazione, più probabile, si riferisce alla voce "Casa Lamberti",
con riferimento a un primitivo insediamento di proprietà di una famiglia
Lamberti. Sebbene non si conosca niente circa le origini del primo nucleo
abitato, si hanno però notizie su Chialamberto risalenti al XIV secolo;
si trattava di piccoli agglomerati di case che prendevano il nome dalla
prima famiglia che si era insediata sul luogo. Nel 1596, comunque,
Chialamberto doveva aver assunto già una certa importanza poiché veniva
scelto come sede parrocchiale per le comunità di Bonzo, Vonzo e Chialamberto.
Nel 1765 Mottera si separa dalla comunità di Bonzo, e viene eretta a comune;
l'attuale territorio perciò era costituito da tre comuni separati: Vonzo,
Mottera e Chialamberto.
Quest'ultimo,
sebbene meno popolato e più piccolo degli altri due, grazie alla sua posizione
centrale e al fatto di essere sede di parrocchia, diverrà nel 1831
comune unico annettendo Mottera e Vonzo. Il nucleo centrale del
paese è dominato dal bel campanile romanico che risale all'XI secolo e
dalla Chiesa dei Santi apostoli Filippo e Giacomo,
eretta a parrocchia nel 1596. All'interno si può ammirare l'altare
maggiore in legno scolpito e dorato, di pregevole fattura. Salendo da
Vonzo si arriva al Santuario della Madonna del Ciavanis, posto a quota
1800 metri.
Gli
abitanti di Chialamberto erano in passato dediti all'agricoltura, mentre
una piccola parte di essi trovava occupazione in una miniera di pirite attiva
nella zona.
Dalle cronache del comune si apprende che nella seconda metà del XVIII secolo
nell'attuale frazione Vonzo si coltivava una miniera di rame.
Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento un gran numero di uomini
decise di emigrare verso la Francia e gli Stati Uniti in cerca di occupazione,
per sfuggire alla durezza della vita di montagna. Proprio in questo periodo
cominciarono a sorgere le ville dei torinesi che sceglievano Chialamberto
come meta di vacanze estive.
Oggi l'economia del paese è in fase espansiva grazie a un turismo favorito
dalla relativa vicinanza con Torino e dalle attrezzature ricettive e sportive
che hanno saputo integrarsi a un ambiente ancora intatto.
Impianti sciistici di risalita e piste da fondo, possibilità
di escursioni sui monti circostanti, immergendosi in ambienti di
indubbio interesse per quanto riguarda la flora e la fauna, una cucina
di antica tradizione, sono motivi di richiamo tali da far sì che il turismo
abbia assunto un ruolo di primo piano nell'economia di Chialamberto, dove
tuttavia si trovano anche allevamenti di bestiame con produzione di formaggi
tipici locali.
|
|
 |
|
Testi
e immagini tratti dall'opera enciclopedica
"IL PIEMONTE PAESE PER PAESE" - BONECHI EDITORE
|
|